Successi Avv.Ditroia

Prostituzione: il sindaco e l'avvocato

 

 


Processo Mazzini, la sentenza tra pochi giorni

Ultimi giorni di arringhe

A pochi giorni dalla sentenza, sullo sfondo delle ultime arringhe delle difese, prendono velocità le aspettative dell'accusa e le speranze degli imputati di questo processo che ha cambiato, entrandovi, la storia di San Marino. In mattinata Luigi Moretti, per il noto architetto il procuratore del fisco ha chiesto 6 anni per accuse che vanno dall'associazione a delinquere al riciclaggio, ha ascoltato in aula le lunghe arringhe dei suoi legali. 

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Stecca: "Sono pronto a pagare"

Oggi sarò interrogato dal giudice. Roberta Cester è stata risentita dagli inquirenti per definire la denuncia

Stecca: "Sono pronto a pagare"
 

RIMINI - Loris Stecca comparirà questa mattina davanti al giudice. L’ex pugile, che deve rispondere di tentato omicidio della 48enne Roberta Cester, sua socia nella palestra di Viserba, è un uomo che sa di aver sbagliato. E per questo motivo vuole pagare da solo, senza coinvolgere la sua famiglia. Ha chiesto ai suoi legali di non chiedere di essere messo ai domiciliari, misura restrittiva che potrebbe essere prevista per uno senza precedenti. Vuole stare in carcere e pagare fino in fondo il suo errore. Un errore che, però, precisa Stecca, ha origini ben precise e non è frutto solo della sua follia. Tramite i suoi avvocati (Piero Ippoliti Martini e Luca Ventaloro), infatti, Stecca ha fatto conoscere la sua versione sui rapporti non proprio tranquilli con la donna conosciuta più di un anno fa su Facebook. 

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CC RIMINI: CONDANNATO EX COMANDANTE

Cc Rimini: condannato ex Capitano

E' stato condannato a quattro mesi per abuso d'ufficio il capitano dei carabinieri Crocifisso Giordano, ex comandante della compagnia di Rimini a processo per fatti del 2008. Assolto dal Tribunale collegiale di Rimini invece per gli altri due capi di imputazione: falso in atto pubblico e violenza privata. Il pubblico ministero nella scorsa udienza aveva formulato una richiesta di due anni e tre mesi di reclusione.

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OMICIDIO BERNABINI. 30 ANNI PER MARCO ZINNANTI, ESCLUSA PREMEDITAZIONE

Reo confesso, il 23enne ha sempre sostenuto che non ci fosse stata premeditazione e che si era fatto accompagnare da Bernabini a recuperare il fucile. Il PM Davide Ercolani aveva chiesto l’ergastolo.
A volte la giustizia vince” hanno dichiarato i familiari della vittima, in aula anche oggi per ascoltare la sentenza, che hanno avuto un sussulto di soddisfazione alla lettura della pena. C’erano anche i familiari ed alcuni amici di Zinnati: anche la madre del 23enne è apparsa sollevata per avere evitato una pena più pesante.
” A mio parere – ha invece affermato Marco Di Troia, avvocato di Zinnanti – è stata una condanna ampia, visto che il mio assistito aveva confessato, non c’era premeditazione ed era stato chiesto il rito abbreviato“. Di Troia ha annunciato il ricorso in appello puntando sulla contestazione dei futili motivi. Zinnanti dopo il pronunciamento della sentenza si è sciolto in lacrime. L’avvocato: “Erano di sollievo, Marco temeva l’ergastolo. In questi mesi ha sempre più preso consapevolezza di quanto è accaduto ed è pronto ad espiare. Lo ha ripetuto anche dopo la lettura della sentenza“.
E’ stato, invece, assolto dall’accusa di aver utilizzato un’arma clandestina e di averla modificata.

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'Lavoro per passatempo', Pucci Cappelli respinge le accuse di sfruttamento della prostituzione

'Lavoro per passatempo', Pucci Cappelli respinge le accuse di sfruttamento della prostituzione

 

Si sono tenuti giovedì gli interrogatori delle quattro persone coinvolte nell'operazione "Urbis" dei Carabinieri, accusate di favoreggiamento della prostituzione all'interno del noto night club di Riccione "La Perla".

E' stato il giorno di Marco "Pucci" Cappelli, il noto 60enne storico buttafuori della Riviera. Assistito dall'avvocato Marco Ditroia, ha voluto chiarire la sua posizione, precisando anzitutto di aver lavorato come direttore di sala a "La Perla" per un breve periodo, cessando l'incarico a fine 2014. Al centro della vicenda i soldi pagati dai clienti per portare fuori le ballerine dal locale: Cappelli ha spiegato che si tratta di una prassi in voga nei night

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Morto suicida l'unico testimone del tentato omicidio di un gay al parco della cava

L'uomo, un clochard 43enne di Reggio Emilia, aveva assistito alla sparatoria del 17 giugno 2012 durante la quale Marco Zinnanti avrebbe sparato a un omosessuale 55enne

Morto suicida l'unico testimone del tentato omicidio di un gay al parco della cava

Colpo di scena al processo che vede imputato Marco Zinnanti di tentato omicidio avvenuto all'alba del 17 giugno 2012 nel parco della Cava a Rimini. Nell'udienza di giovedì, infatti, avrebbe dovuto testimoniare un clochard 43enne di Reggio Emilia che, quella notte, era stato svegliato dai colpi di pistola mentre dormiva nel parco. L'uomo, tuttavia, era stato ritrovato cadavere lo scorso 22 agosto. Lo sbandato, amico del commerciante riminese 55enne che sarebbe stato raggiunto dai colpi di pistola sparati da Zinnanti, ha deciso di togliersi la vita impiccandosi ai rami di un albero nei pressi del lago. A fare la macabra scoperta erano stati alcuni passanti che, nella prima mattinata, si erano recati nel parco per fare jogging.“
 

Rimini. Spaccio di droga e falsi verbali, il giudice assolve i tre carabinieri